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16 dicembre 2018

Un ampliamento della EAEC sarà un problema per l’Ucraina?


L’eventuale ampliamento della Comunità economica eurasiatica (EAEC) non rappresenta una seria minaccia per il commercio estero ucraino, scrive una relazione del gruppo analitico Da Vinci AG.
Il Presidente del Comitato della Duma di Stato per gli affari della CSI, Leonid Slutsky, ha reso noto che il Tagikistan, a maggio di quest’anno, ha espresso l’intenzione di aderire alla EAEC. Allo stesso tempo, mentre la retorica filo-russa è in aumento in Moldavia, Mosca ha intensificato con Chisinau le discussioni per una “tabella di marcia” che prevede il ripristino delle relazioni commerciali tra i due Paesi.

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“L’adesione della Moldavia alla EAEC non è ancora attivamente visualizzata nello spazio informativo, ma ci aspettiamo che in autunno questo argomento possa essere fortemente dibattuto. La Moldavia ha in corso una trasformazione politica che passa attraverso l’integrazione della Repubblica della Transnistria, ciò potrebbe creare la base necessaria per rendere pratica l’ammissione alla EAEC – descrive l’analisi del gruppo tedesco.
Due nuovi membri potrebbero quindi aderire alla EAEC nel 2017-2018: il Tagikistan e la Moldavia.

La possibile espansione avrà un impatto solo geopolitico e non si tradurrà nei processi di rilievo delle sinergie economiche all’interno della EAEC – prevede Da Vinci AG.
Gli analisti ritengono che la Russia cercherà di consolidare la propria area d’influenza a ovest e a sud, vedendo di assicurarsi una leva supplementare non solo in questi paesi, ma anche in Uzbekistan e Ucraina, che al momento stanno sfuggendo al suo controllo.
Ci aspettiamo che i piani russi in Tagikistan vengano sfidati dalla Cina e dagli Stati Uniti, mentre in Moldavia dagli Stati Uniti, Romania e Ucraina. Tuttavia, fino a oggi, si stima che la probabilità del Tajikistan di unirsi alla EAEC sia pari al 70 per cento, la Moldavia invece, al 50 per cento – sottolinea il rapporto.
Inoltre, gli analisti Da Vinci AG non s’aspettano alcun significativo impatto sul commercio estero ucraino anche in seguito alla possibile espansione della EAEC.

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Le esportazioni ucraine verso la Moldavia e il Tagikistan mostrano una costante tendenza al ribasso. Nel 2015, le esportazioni verso la Moldavia sono diminuite del 29,5% (con un valore totale di 520 milioni di dollari) e un calo del 5,4% è stato registrato nei primi cinque mesi del 2016. Un andamento più negativo è stato notato in Tagikistan. Nel 2015, le esportazioni ucraine verso il paese sono diminuite del 35,8% (per un valore totale di 30 milioni di dollari), mentre nei primi cinque mesi del 2016 sono calate del 45% – hanno dimostrato gli analisti Da Vinci.

È necessario tener conto del fatto che nel prossimo futuro la Moldavia cercherà di risolvere molti dei suoi problemi attraverso il fatturato del commercio estero, aumentando le esportazioni e limitando le importazioni. In questo contesto, non è previsto un drastico aumento delle esportazioni di questo paese; inoltre, l’Ucraina è un grande importatore dalla Moldova e un importante paese di transito, soprattutto per le merci provenienti dalla EAEC. Pertanto, in caso in cui Chisinau si integrasse in questa unione, l’Ucraina avrà tutte le possibilità per esercitare pressioni sull’Unione Eurasiatica. Questa leva può essere utilizzata non solo nel contesto del futuro rinnovamento delle relazioni con la Moldavia, nel caso in cui si unisse alla EAEC, ma anche per le questioni commerciali con la Russia per quanto riguarda il transito verso i paesi dell’Asia centrale e il Kazakhstan – hanno sottolineato gli analisti.

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