Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

16 ottobre 2018

Savchenko: perdita d’immagine


Nadia si è comportata con molta dignità dietro le sbarre, è diventata esempio di atteggiamento e di carattere, ma da quando è uscita di prigione, sempre più osservatori ritengono che lei non sia in grado di superare la prova che le aspetta nella vita libera.
Senza dubbio, il comportamento di Nadia Savchenko dovrebbe essere scisso e visto in due momenti diversi: il primo, quando lei languiva in un carcere russo e gli ucraini l’hanno sostenuta in ogni modo; il secondo, la sua vita in libertà. La vita libera le impone dei nuovi compiti, e prima di tutto, lei si deve ricordare che è un membro del parlamento, una persona che ha vinto un meritato rispetto e che ha una grande popolarità. Ciò significa che ha un elevato livello di responsabilità sia per i concetti che esprime, sia per le azioni che compie, che possono anche essere di natura distruttiva in senso politico generale.

ukraine-crisis-russia-savchenko

 

Savchenko, che dopo la sua liberazione ha fatto una lunga serie di discutibili dichiarazioni, martedì scorso ha fatto un passo in più – ha promesso uno sciopero della fame. Lei vorrebbe farlo come segno di protesta perché nel governo nessuno si sta adoperando per liberare i prigionieri di guerra. Il pubblico però, prima di tutto vuole sapere il tipo legame causa-effetto, tra lo sciopero della fame e la “mancanza di sforzi” del governo; anche se a dire il vero, il governo ucraino ha fatto uno sforzo a tutto campo per liberare lei, Savchenko: Petro Poroshenko personalmente si è impegnato per la sua liberazione.

Uno dei meccanismi che hanno permesso la mia liberazione è stata la protesta con lo sciopero della fame contro l’inerzia delle autorità ucraine – ha sostenuto il deputato martedì – contro l’inattività di coloro che sono al potere in tutto il mondo (?!!). Io sono interessata alla liberazione dei prigionieri di guerra ucraini. Io continuerò lo sciopero della fame fino al giorno in cui ci sarà un risultato positivo (??)”.
Le esclamazioni “al potere in tutto il mondo” e “il giorno in cui ci sarà un risultato positivo” hanno ovviamente più creato domande e preoccupazioni, che dato spiegazioni.
In questo momento ci sono decine di prigionieri politici ucraini nelle carceri russe, come centinaia sono nei territori occupati del Donbas; ma ciò che solleva un domanda immediata è: perché Savchenko sta dando la colpa alla dirigenza ucraina e a coloro che sono “al potere in tutto il mondo”, mentre non imputa la responsabilità ai criminali della “DNR” che hanno rifiutato la proposta di Kiev di uno scambio di prigionieri sul principio di 50 militanti per 25 soldati ucraini? I banditi vogliono uno scambio “tutto per tutti”, oltre che un’amnistia generale.

Savchenko inoltre, ha sostenuto ancora una volta che è pronta per un dialogo diretto con i terroristi. “Ho detto mille volte che io sono pronta ad andare lìcon o senza coperture – pur di giungere al risultato”, aggiungendo che lei è disposta a negoziare direttamente con Zakharchenko e Pushylin.
Abbiamo girato la questione all’esperto e studioso di politica Yevhen Mahda:

Il luogo e il contenuto di queste dichiarazioni sono molto importanti. Quando Savchenko parlava di uno sciopero della fame nel carcere russo, è apparso come un gesto politico, ma ora che parla di uno sciopero della fame nel centro di Kiev, sembra una farsa. Le sue dichiarazioni hanno conseguenze negative non solo per se stessa, ma anche per l’Ucraina, in quanto svaluta il simbolo della resistenza ucraina. D’altra parte, vale la pena di ricordare la vecchia massima “non ti farai idolo né immagine alcuna”. Non credo che Savchenko sia un traditore o un agente nemico. Con ogni probabilità la Russia, mentre era in prigione, ha già debitamente valutato la sua forma mentis negandole il completo accesso alle informazioni e ha cominciato a plasmarle la mentalità verso una certa logica. È stata “alimentata” con alcuni imperativi e lei si è rivelata un utente grato di queste informazioni. In Ucraina, le sono già stati dati alcuni assistenti di basso profilo; ma ora lei ha la disponibilità di accedere ad ampie e particolari informazioni, quindi diventa pienamente responsabile di ciò che dice”.

Nadiya Savchenko

Chi siede al comando – chiunque sia – sa che viene giudicato in base ai risultati e alla condotta e non in base ai proclami e alle inutili etichette ideologiche.
Un politico sospettato di essere parte del nemico o che non sia all’altezza del suo incarico, non può sperare di essere assolto per insufficienza di prove da un tribunale, perché qualora fosse accertata una condotta lesiva della dignità delle istituzioni dovrebbe avere il gusto, lo stile di dimettersi dalla politica e cambiare mestiere. Un politico deve valutare la rilevanza di un suo comportamento e sa che una classe dirigente degna di questo nome si assume la responsabilità politica dei fatti e ne risponde ai cittadini, spiegando, se può farlo, oppure dimettendosi, qualora la giustificazione fosse insostenibile e il danno di immagine arrecato alle istituzioni fosse troppo forte.

Tags: , , ,

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.