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19 dicembre 2018

GRANDI DONNE NELLA STORIA: JANE GREY


Dopo Anna Bolena e Catherine Parr, la vicenda di Jane Grey non fa altro che arricchire di particolari una storia appena delineata, come il giusto tassello, tanto cercato, per completare un puzzle perfetto.
Regina per soli 9 giorni; la sua storia incrocia direttamente e indirettamente la vita delle due regine precedenti.

Con Anna Bolena condivide il tragico destino; la morte in età prematura dopo aver intrecciato la propria vita con le sorti dell’Inghilterra; con Catherine Parr invece ha la fortuna di trascorrere qualche tempo in sua compagnia, forse il periodo più felice della sua vita. Catherine Parr rappresenterà infatti per Jane la madre affettuosa che non ha mai avuto, una linea guida, un mentore.
Procediamo con ordine: la vita di Jane Grey inizia nel 1537, concepita da Frances Brandon, imparentata direttamente con i Tudor, ed Henry Grey. Di primo acchito la vita di Jane risulterebbe normale, quasi noiosa e prevedibile; non particolarmente amata dai genitori che aspettavano un figlio maschio, trascurata e forse per questo timida e remissiva, con una forte passione per i libri, in cui amava rifugiarsi, sicuramente per sfuggire alla sua vita.

Una ragazza come tante, non particolarmente bella, ma arguta e intelligente che ha avuto forse la sola sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata, al centro di desideri di rivalsa e dannose ambizioni.
Jane Grey non solo fu vittima delle ambizioni dei genitori che desideravano avanzare di grado e arrivare persino a comandare l’Inghilterra alle sue spalle, ma più tardi anche di Thomas Seymour, marito di Catherine Parr, che mirava a farla sposare con il giovane principe, futuro re, Edoardo.

Alison+Weir+May2006

I piani però non andarono in porto ma consentirono a Jane di passare la sua adolescenza con le cugine Maria ed Elisabetta, sotto l’ala protettrice di Catherine Parr che più di tutti aveva a cuore il suo benessere e la sua istruzione.
Una volta morta la regina vedova Catherine e caduto in disgrazia l’ammiraglio Thomas Seymour, da lì riiniziarono i problemi per la nostra Jane; ancora in balia delle ambizioni genitoriali. Fu data in sposa, senza indugi al rampollo di John Dudley, conte di Nothumberland e consigliere del re, Guilford. Il matrimonio, altamente strategico e male assortito, aveva l’obiettivo di convincere il re a designare come suo successore la cugina Jane, ignorando il testamento del defunto Re Enrico che designava Maria come futura regina.

All’inizio tutto sembrò andare come architettato; alla morte di Edoardo, Jane, ora Dudley, fu designata come regina, prendendo così parte ad un intrigo più grande di lei.
La preferenza per Jane e forse la chiave della sua rovina sta tutto nel suo credo religioso, fermamente protestante, in disaccordo quindi con la cattolicissima Maria, che in pochi giorni, grazie ai suoi sostenitori, riuscirà a riprendersi il trono e a punire chi aveva osato minare la sua autorità.

Jane fu rinchiusa per otto mesi in carcere prima che Maria si decidesse a firmare la condanna per decapitazione, incalzata dal suo più grande alleato, l’imperatore Carlo, che temeva che Jane, anche se innocente, diventasse la chiave per una nuova sommossa protestante.
Jane venne decapitata in data 12 febbraio 1554; a nulla valse la sua giovane età, era solo una ragazzina di diciassette anni, e a nulla valse la sua innocenza o la sua enorme cultura, frutto di una vita passata sui libri.

La scrittrice Alison Weir ne “L‘innocente “ riesce a dare un quadro molto articolato della vicenda di Jane Grey; riesce a farti immedesimare perfettamente nelle sorti di questa giovane donna, vittima degli eventi, affezionare persino, fino a strapparti qualche lacrima quando, con sentito pathos, viene descritta la sua triste morte.
Il ritratto che la scrittrice fa di Jane é assolutamente delizioso: di buon cuore, tranquilla, bisognosa d’affetto, un vero e proprio “topo da biblioteca“, suscita da subito in noi simpatia e amicizia.

Una storia affascinante per chi ama sicuramente gli intrighi, le vicende della corte d’Inghilterra, all’alba di una nuova era, il grande passaggio dal cattolicesimo alla riforma protestante.

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