Vai a…

Ua-Time

Supplemento giornalistico web

Ua-Timesu Google+RSS Feed

19 dicembre 2018

Gli adepti di Putin infiammano l’Ucraina


L’attuale governo di Kiev non è alla ricerca di modi per risolvere i problemi tramite negoziati, ma sta ricorrendo al terrore – ha sostenuto mercoledì Putin mentre si trovava in Armenia.
La situazione in Crimea rimane tesa, riporta Krym.Realii; negli ultimi giorni anche la intelligence ucraina ha segnalato una massiccia concentrazione di grandi gruppi di truppe russe nel nord della Crimea. Secondo il primo vice capo del Mejlis, Nariman Jalal, Dzhankoi è stata completamente circondata dai militari russi; il traffico è stato parzialmente bloccato al passaggio di Angarsk e alcune vie passaggio verso la Crimea sono state chiuse. Interessante è notare che dal primo di agosto la Russia ha bloccato tutti i siti Internet indipendenti che coprono la Crimea.

CRIMEA-RUSSIA-DEFENCE-NAVY

Le rivendicazioni della parte russa per una presunta sparatoria al confine con la Crimea contro dei “sabotatori ucraini” hanno un sapore amaro, cinico e senza senso.
Ufficialmente ciò che sta accadendo in Crimea la Russia le ha definite esercitazioni militari.
In generale, questo è il metodo classico per lo scoppio di una guerra: in primo luogo ci sono tante piccole avvisaglie di scontri più o meno veri che poi si trasformano in battaglie a tutti gli effetti. Nella storia ciò è successo più volte, e senza andare molto lontano sia nel 20° che nel 21° secolo. Se confrontiamo la situazione attuale con lo scoppio della seconda guerra mondiale, anche allora c’era la scusa di una presunta “protezione” della Germania e dell’Unione Sovietica da un “attacco” da parte della Polonia, con Stalin e Hitler che sostenevano che “dovevano rispondere all’aggressione”; la prima guerra dell’Unione Sovietica con la Finlandia, che dopo molti mesi di trattative per ottenere dei terreni finlandesi, i sovietici, con la scusa di un incidente di frontiera nel quale rimasero uccisi dei suoi soldati – per colpa dei finlandesi hanno riferito i russi, colpa dei sovietici hanno sostenuto i finlandesi – Mosca ha risposto con un attacco; i paralleli con la guerra russo-georgiana dell’agosto 2008 sono impressionanti: questo conflitto è iniziato con i giochi olimpici di Pechino, mentre la Russia stava eseguendo un’esercitazione militare su larga scala nel Caucaso settentrionale chiamata “Caucaso 2008”. Il Cremlino ha accusato la Georgia di un plausibile attacco.

Anche se io preferirei confrontare gli eventi di oggi non con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, con la “finta guerra” tra Francia e Germania e la prima guerra russo-finnica, o la guerra russo-georgiana, perché in realtà, una nuova guerra mondiale è già in corso e Putin ha già occupato diversi paesi, senza ottenere stranamente risposte dall’Occidente. L’intensità della guerra mondiale non è sempre stata come si è vista a Stalingrado, e sicuramente l’inizio delle ostilità erano meno energiche di quelle che Putin sta eseguendo attualmente in Ucraina.

3eb8fc263640c155e1879bea2fe66071

Gli esercizi in qualsiasi momento possono trasformarsi in una vera e propria offensiva. Gli eventi in Crimea però, noi li dovremmo considerare nel generale contesto della situazione mondiale. Ad esempio, dopo il “ritiro” dalla Siria, Putin ha spiegato che avrebbe lasciato in zona una base militare aerea permanente; ora sta cercando di formare un’alleanza Iran, Turchia e Russia, ciò eliminerebbe dalla scena l’unico impedimento o paura che Mosca può avere: la NATO. Il più potente esercito dell’Alleanza è quello turco, già prima della guerra in Ucraina, gli analisti sostenevano che la flotta turca del Mar Nero era cinque volte più grande di quella russa, ma ciò che conta è che se Putin decidesse di attaccare gli Stati Baltici, la Turchia non solo interferirà, ma anche impedirà l’intervento della NATO. Ora Putin ha mano libera e nessuno lo può più fermare.

Putin in Ucraina aveva due obiettivi: un programma minimo e uno massimo. Il programma più piccolo era riuscire a neutralizzare una rivoluzione come quella ucraina in Russia: questo è stato già raggiunto. Inizialmente, Putin temeva che i russi vedessero il vicino come un gruppo di persone capaci di prendersi in mano il loro destino e costruire una società democratica, libera dalla corruzione del governo; tuttavia, questo non è accaduto e ora non può avere paura dell’influenza della rivoluzione ucraina in Russia. Per quanto riguarda il secondo obiettivo, Putin ha sempre espresso onestamente la sua opinione: “l’Ucraina come Stato non esiste, dovrebbe essere parte della Russia”.

“Se oggi Putin, decidesse di isolare l’Ucraina dal mare potrebbe completare l’operazione entro due settimane – sostengono gli analisti – e probabilmente l’Occidente, sia in linea di principio, che di volontà, non reagirebbe. Se a questo scenario si aggiungono tutte le provocazioni che Mosca sta compiendo all’interno dell’Ucraina, il quadro diventa minaccioso. La storia della processione ha mostrato che se si vogliono organizzare disordini non ci vuole né molto tempo, né tanta difficoltà.
Ma Putin fa intendere d’avere degli altri obiettivi: “Credo che sia chiaro ora che il governo di Kiev non è alla ricerca di modi per risolvere i problemi tramite negoziati, ma sta ricorrendo al terrore…ciò è stupido e criminale. Questa è una cosa molto preoccupante – ha affermato Putin.
Dum excusare credis, accusas – mentre credi di scusarti, ti accusi – affermava san Girolamo nelle sue lettere, reso poi correntemente con “La prima gallina che canta ha fatto l’uovo”.

Il presidente ucraino Petro Poroshenko e il Ministero degli Affari Esteri hanno severamente respinto le accuse di Putin.
“Le accuse di terrorismo contro l’Ucraina nei territori occupati di Crimea suonano come assurde e ciniche, e sono da associare alle altre dichiarazioni della leadership russa che non ci sono truppe russe in Ucraina orientale – ha sostenuto un infastidito Poroshenko.

1470875736

L’Ucraina condanna nei termini più forti l’ennesima provocazione prodotta dal Cremlino e respinge tutte le accuse definendole del tutto infondate – ha scritto in un comunicato il Ministero degli Esteri ucraino – Sotto un pretesto costituito, il Cremlino ha intrapreso un’altra operazione speciale ibrida con lo scopo di giustificare le sue future azioni aggressive contro l’Ucraina”.
I leader di Kiev hanno affermato che Putin sta semplicemente scuotendo la sciabola ancora una volta per riprendere il territorio ucraino che era parte parte dell’Unione Sovietica prima della sua dissoluzione del 1991.
“Non c’è dubbio che noi non possiamo sorvolare queste cose – ha insistito Putin.

Il ministro della difesa ucraino ha sottolineato che le osservazioni di Putin avevano solo lo scopo di distrarre il mondo per giustificare il continuo accumulo di armi e soldati in Crimea.
Il sospetto che nasce da tutta la storia è che sia stato gonfiato o è stato tutto totalmente inventato per dare a Putin una scusa per rifuggire totalmente dagli accordi di Minsk, che la Russia ha sempre dimostrato di non aver nessuna intenzione di rispettare. In particolare Putin alla fine del suo intervento in Armenia, ha riferito che non ci fosse nessun motivo per tenere i cosiddetti colloqui “Normandia” tra Russia, Ucraina, Francia e Germania durante il vertice del G20 ai primi di settembre.

Se Putin spera d’abbandonare Minsk per un errore ucraino, dovrebbe cercarsi una storia più convincente.

Ma è altrettanto facile sospettare che la Russia voglia mettere in scena il tutto per stabilire un casus belli. “False accuse russe contro  l’Ucraina per giustificare una futura rappresaglia – ha scritto su Twitter Il ministro degli Esteri lituano, Linas Linkevicius. Vladimir Milov, un politico russo anti-Putin ha paragonato l’incidente alla operazione nazista nella città di Gleiwitz poco prima che avesse inizio la seconda guerra mondiale. Naturalmente, Putin sta parlando invece che sparare o di muovere i carri armati, e ciò probabilmente significa che non ci sarà imminentemente nessuna operazione su larga scala. Eppure il leader russo vuole chiaramente che Poroshenko ed i suoi alleati occidentali abbiano qualcosa di cui preoccuparsi. Questo è un segnale che la Russia sta diventando irrequieta con l’accordo di pace in corso. Mosca ha costretto il primo cessate il fuoco in Ucraina orientale aiutando i separatisti a sconfiggere l’esercito ucraino a Ilovaysk, ha costretto una rinegoziazione dello stesso accordo a condizioni più favorevoli mentre dava un’altra spinta ai ribelli nella zona di Debaltsevo. Non sarebbe realistico aspettarsi un salto quantitativo della lotta intorno a Donetsk e Luhansk, così la Russia potrebbe rivitalizzare il processo di negoziazione e forse ottenere condizioni ancora migliori.

Tags: , , , , ,

Rispondi

Altre storie da- News

EnglishGermanItalianRussianUkrainian
Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.