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17 dicembre 2018

La guerra russo-ucraina s’infiamma anche nei tribunali


L’Ucraina, mentre l’aggressione russa continua, sta preparando una nuova causa contro Mosca presso la Corte internazionale di giustizia dell’Aia.

Il ministro della Giustizia ucraino, Pavlo Petrenko, durante un’intervista alla televisione Canale TV 112 ucraina, ha spiegato che l’Ucraina, quando la lotta con Mosca sarà finita, presenterà al Tribunale di L’Aja una causa per risarcimento di tutti i danni arrecati con la sua guerra illegale, mentre da subito presenterà la stessa causa alla Corte Europea per i diritti dell’uomo (CEDU).
“Se parliamo di L’Aia – ha spiegato il ministro – la prassi generale è che la Corte penale internazionale possa iniziare l’esame di un caso solo quando il conflitto militare è finito”. inoltre, cosa estremamente importante, è che i tribunali nazionali inizino da subito le loro cause contro la Russia, così che in un secondo tempo i tribunali internazionali possano essere in grado di prendere in considerazione l’aggressione russa.

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“La Georgia ha presentato la sua causa contro la Russia nel 2009, e le prime udienze davanti al giudice sono iniziate solo quest’anno. Quindi valuto un lasso di tempo realistico: ci vorranno anni – ha spiegato il ministro – Mi aspetto che le due cause presentate alla CEDU possano durare almeno dai tre ai cinque anni”.
“Se parliamo della CEDU, noi abbiamo presentato 16 controversie contro la Russia, e come tempo di esecuzione, analizzando quello della controversia Turchia-Cipro che è passato più di un decennio, non ci vorranno meno di 3/5 anni, considerato che oggi le comunicazioni sono accelerate – ha continuato Petrenko – mentre presso la Corte di Giustizia Internazionale i tempi sono maggiori”.

Petrenko ha sostenuto che l’Ucraina ha presentato una nuova causa contro la Russia presso il Tribunale Internazionale di L’Aia, senza entrarvici nel merito, ma ha solo fatto capire che è sempre legata all’annessione della Crimea e alla guerra nel Donbas.
“Abbiamo diverse lamentele depositate presso la Corte europea dei diritti dell’uomo. Cinque di queste riguardano gli eventi di Maidan, Donbas e Crimea. Noi stiamo anche aiutando gli ucraini ordinari che hanno subito offese patrimoniali e non con l’annessione della Crimea e la guerra nel Donbas; per loro abbiamo presentato oltre 2.000 denunce presso la Corte di giustizia europea”.

Approfondimento legale internazionale:
vedi
Approfondimento di cause in corso:
vedi

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