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18 gennaio 2019

Ucraina sotto attacco cyber | Ucraina


Martedì, la nazione ucraina è stata duramente colpita dagli hacker, che principalmente hanno mirato le istituzioni governative, il principale aeroporto, la società energetica statale e le banche.

Il vice primo ministro ucraino, Pavlo Rozenko ha inviato via Twitter una foto del suo computer, spiegando che ogni computer di governo era altrettanto annerito, pari al suo. I post dei social media hanno descritto problemi nei negozi al dettaglio e nelle piccole imprese.

Il cosiddetto virus Petya, dal momento che blocca i computer e chiede un pagamento per ripristinare l’accesso, manifesta una certa somiglianza con la crescente ondata di attacchi internazionali di ransomware.
Il Ministero degli affari interni ucraino, ha invitato le persone di tutto il paese a spegnere i propri computer per evitare che il virus si diffondesse.

I funzionari governativi, che erano già in pieno subbuglio per un attentato contro un’auto che ha ucciso un colonnello dell’esercito nella prima parte della giornata, hanno pensato che l’attacco cyber fosse un tentativo per gettare nel disordine il paese mentre si trova nel quarto anno di un conflitto con la Russia.
“È stato un cyberattacco con l’obiettivo finale di tentare di destabilizzare la situazione dell’economia e della coscienza pubblica ucraina – ha dichiarato Anton Gerashchenko, il consigliere del ministro degli interni Arsen Avakov – l’attacco odierno, è il più grande nella storia dell’Ucraina, non sarà l’ultimo. Ce ne saranno degli altri “.

Quando il virus è emerso nella tarda mattinata di martedì, tra i funzionari della sicurezza si è scatenato il timore che potesse essere una forma più viziosa del virus di ransomware “WannaCry”, che il mese scorso ha colpito più di 300.000 computer. Come con WannaCry, Petya sfrutta un difetto del sistema operativo Windows, che milioni di utenti non hanno ancora patchato.

Alla fine della giornata, Kaspersky Lab, un’impresa di sicurezza di Mosca, ha riferiro che Petya probabilmente ha colpito solo circa 2.000 computer, con l’Ucraina e la Russia come le maggiori vittime.
Qualunque sia il caso, i funzionari ucraini hanno affermato che il virus era in atto in numerosi sistemi con codice e che è stato attivato alle 11:00 del 27 giugno, un giorno prima della Giornata della Costituzione, una festa nazionale.

Alla fine di martedì i funzionari ucraini hanno spiegato che avrebbero riparato i sistemi danneggiati entro pochi giorni. Gerashchenko ha sostenuto che il danno sarebbe stato catastrofico se il virus avesse colpito i paesi dell’Europa occidentale.

“Il danno di questo cyberatyacco sarà significativo, ma non catastrofico – ha sostenuto – Il nostro stato non è tanto penetrato dai sistemi informatici come l’Europa, gli Stati Uniti e gli altri paesi economicamente più sviluppati”.
Il cyberattacco, che utilizza il software di codifica dei dati, se si dovesse spostare verso l’Europa centro-occidentale potrebbe provocare gravi interruzioni.

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