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22 maggio 2018

Ucraina: metà estate 2017, riti e predizioni | Ucraina


La mezza estate è tradizionalmente celebrata la notte dal 6 al 7 luglio. Questa notte si definiva magica perché le ragazze cercavano il coniuge, le coppie saltavano il fuoco, e non solo per divertimento, ma per attirare la prosperità e la felicità nelle proprie case.

Negli tempi antichi si credeva che nella notte di mezza estate ci fosse una riunione di spiriti, quelli della terra, dell’acqua e del fuoco, e che quindi, questo fosse il momento migliore per chiedere alle antiche forze l’assistenza nell’attività e per ricevere rivelazioni sul futuro.

Lo spirito del fuoco veniva venerato per dare forza ai sensi, profumare l’acqua e guarire le malattie, mentre quello della terra per portare la ricchezza. Secondo le leggende, la notte di Ivan Kupala, gli alberi della foresta vanno da un posto all’altro, confondono coloro che non si conoscono, le erbe prendono il potere curativo, la rugiada lava via le rughe e dona bellezza e, chi raccoglierà una felce fiorita viaggerà attraverso la terra per vedere i tesori nascosti, imparerà il linguaggio delle piante e degli animali.

Nella notte di Ivan Kupala il fuoco è dotato di un potere speciale. Si crede che quando si salta un fuoco acceso, questo dia all’uomo forza e coraggio e alla ragazze, la bellezza. Ma se la coppia crede nei suoi sentimenti, dovrebbe saltare insieme sopra il falò tenendosi per mano e, se, mentre la coppia salta i due non si staccano, resteranno felicemente insieme per sempre.

Per scoprire chi è la tua anima gemella, però, servono solo i riti divini di metà estate.

Il cerimoniale inizia la sera – al tramonto. Si ritiene che nella notte di Kupala non si possa dormire, in quanto vivono e diventano particolarmente attivi gli spiriti maligni: streghe, lupi mannari, serpenti, ecc. Secondo le regole dei vecchi rituali le ragazze dovrebbero indossare solo una camicia lunga e una corona sulla testa. Tutti i gioielli dovrebbero essere rimossi, tra cui la croce pettorale (anche se la Chiesa non considera la fortuna). I capelli devono essere sciolti e tutti i nodi slegati.

La prima cosa da fare è tessere una corona di dodici erbe, decorata con i fiori del campo ed erbe vegetali. Al tramonto, dopo essere stata accuratamente finita, dovrebbe essere immersa nell’acqua e spinta delicatamente a fondo – ahimè, l’amore è amore: una corona che rimane attaccata alla spiaggia significa che per quest’anno non ci sarà il matrimonio, dovrà aspettare almeno un altro anno; una corona che si dirige verso l’altra sponda chiarisce che lo sposo arriverà da un paese lontano; una corona che si muove nell’acqua senza mete, è segno di infelicità, quindi la ragazza non si deve far ingannare, meglio lascia perdere il partito che ha vicino; una corona che galleggia verso valle, porta il coronamento del sogno d’amore con l’attuale compagno: il matrimonio.

E se la ragazza vuole veramente sposarsi, ma finora non ha in mente nessuno, deve lanciare la corona nel fiume ed allontanarsi, la tradizione sostiene che le sirene prenderanno la decorazione e aiuteranno la ragazza a trovare il marito; oppure, deve lanciare la corona sul fuoco, e se qualcuno dei ragazzi la prende al volo prima che cada, la ragazza è considerata promessa a questo ragazzo.

Il rito della candela. In un cucchiaio si rompe una candela in vari pezzi e si fa fondere sul falò di mezza estate. Poi sulla cera sciolta nel cucchiaio si getta dell’acqua fredda. Ne esce una figura, che si prende e si pone davanti al fuoco per ottenerne un’ombra: in base a ciò che appare si avranno i messaggi magici. La vecchia interpretazione delle figure spiega: un anello o una corona – matrimonio; borsa – la ricchezza; il cuore – amore incondizionato; bandiera – una stella ti invita; un fiore – fortuna; un groviglio indecifrabile – un nuovo fan; un peduncolo – l’uomo che hai è solo un buon amico; figura ondulata – soddisfazione nei desideri; una forma solo larga – un piacevole viaggio.

Il rito della felce. La felicità magica di mezza estate aiuterà a conoscere il nome del coniuge. Per fare questo, prendere alcune grandi foglie di felce, legare quindi ad ogni ramoscello di felce un filo di colore diverso a cui viene associato il nome di un uomo. Immergere nell’acqua le foglie e il primo ramoscello che spunterà dall’acqua sarà l’anima gemella.

Il rito delle cipolle. Nella notte di Ivan, prendere un poche di cipolline, a ciascuna viene associato il nome di un ragazzo, s’immergono le cipolline in un contenitore poco profondo di acqua raccolta dal fiume, e la prima che verrà in superficie porterà il nome di chi proporrà il matrimonio.

Il rito dell’anello. Prendere un anello di grosso spessore. Poi, in un bicchiere con il fondo piatto, versare l’acqua del fiume ed immergere l’anello. A quel punto, guardando il centro dell’anello attraverso l’acqua, si intravvederà l’immagine della fidanzata.

Il rito del desiderio. Nella notte di Ivan Kupala prendi una nuova scatola di cerini, tienila in mano e concentrati sul tuo desiderio. Quindi prendi un cerino ed accendilo. Per ogni uno che si accende devi dire: “quanto vero”, “vero”, “sì”, “no”, “mi ama”, “non mi ama”. L’ultimo cerino – sarà la risposta.

Il rito dell’erba. La mattina di mezza estate vicino alla casa si devono raccogliere due fili stretti e lunghi di erba. Uno deve essere leggermente più lungo dell’altro. Simbolicamente le due lame rappresentano un ragazzo e una ragazza. Quindi inserire le lame di erba in una qualche fessura, e appenderle.
L’essenza del rituale: quando l’erba si asciuga, comincia a “muoversi”, le due lame s’avvicinano, o s’allontanano. Se i fili d’erba s’intrecciano, è segno che c’è d’aspettarsi presto una richiesta da parte della controparte; se la lunga lama d’erba si spinge nella direzione opposta della breve, all’uomo sei indifferente; se i due fili d’erba sono rimasti fermi, ma si toccano leggermente l’un l’altro, il tuo rapporto non è così semplice e liscio, ma c’è speranza.

Il rito dei fiori. Porre della margherite in un ampio contenitore e poco profondo ripieno d’acqua del fiume. Se i fiori galleggiano in direzioni diverse tra di loro, vuol dire che c’è attrazione; se si avvicinano, starai insieme per sempre; se rimangono sempre alla stessa distanza, il futuro del rapporto non è ancora chiaro.

Il rito dei cerchi di acqua. Recuperare l’acqua del fiume in un ampio contenitore, quindi chiedere: “acqua, acqua, saremo sempre felici insieme?” Dopo di che, gettare un piccolo sasso nel contenitore. I cerchi che si formeranno, se saranno in numero pari il desiderio si avvererà, se dispari no.

Il rito della radice. Nella sera di mezza estate uscire nel campo e strappare con la mano sinistra delle erbe per vedere la radice. La radice della pianta vi dirà qualcosa sul marito: più la radice è profonda, più ricco sarà l’uomo; una radice lunga e liscia spiega una disposizione tranquilla, ma gli avvolgimenti corti avvertono che il futuro coniuge sarà astuto e litigioso; una radice corta, racconta che ti metterai in relazione con un uomo ricco, ma avido; e se la radice è fibrosa, con molti rami, ti aspettano tradimenti e inganni.

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