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23 settembre 2017

Doppi standard e populismo | Germania-Ucraina


Coloro che vivono in Ucraina guardano la Germania da stranieri, e francamente, non riescono sempre a capire quello che vedono. Ad esempio, per loro diventano incomprensibili i tentativi tedeschi di giocare secondo doppi standard.

L’atteggiamento di Christian Lindner, il leader dei Liberi Democratici (FDP), che suggerisce che i governi dovrebbero semplicemente chiudere un occhio per l’illegale annessione della Crimea da parte dei terroristi russi: è indecifrabile. Le affermazioni del ministro degli esteri tedesco che, riferito alla costruzione del nuovo gasdotto Nord Stream 2, ha affermato che la politica non dovrebbe influenzare il progetto: è impenetrabile. Allo stesso modo, l’atteggiamento dell’ex cancelliere Gerhard Schröder, che felicemente occupa una posizione importante al consiglio di amministrazione della società petrolifera russa Rosneft: è inspiegabile. Perché questi atti e parole a noi “stranieri” ucraini ci sembrano così astrusi ed inaccettabili?

Probabilmente gli imprenditori tedeschi vedono l’opportunità di guadagni, mentre i politici ovviamente salgono sul treno della retorica populista, ma noi forestieri li percepiamo come un cinico e oltraggioso sostegno ad un aggressore ed occupante che ogni giorno uccide nostri concittadini in una guerra di conquista. Dovremmo sostenere con i partner europei che delle elezioni del Bundestag non ce ne frega nulla?
Non è vero, non possiamo!

Beh, certamente l’Ucraina deve fare affidamento sui suoi partner occidentali per difendersi dall’aggressore. Per Kyiv, il sostegno dell’UE è certamente importante – visto che si deve accettare – e la voce tedesca è una delle più importanti nel blocco. Però – si deve essere onesti – l’Ucraina paga un prezzo molto alto per aver deciso di abbracciare i valori europei: li sta pagando con la vita dei suoi cittadini, per i quali, i concetti come la libertà, la democrazia e i valori europei non sono parole fritte, ma piene di significato reale. Per gli ucraini, l’Unione Europea è un grande progetto di pace, libertà e prosperità. È il continente del diritto e dei diritti, dell’unico mercato libero con regole comuni e con una moneta unica che unisce i popoli. E domani, per una maggiore sicurezza di tutti noi, della difesa comune.

Se i tentativi di comunicare con l’aggressore o di lobbare con i suoi interessi sono correlati al concetto di valori europei, per gli ucraini questo diventa solo una questione di retorica.
Speriamo che la politica tedesca si basi su principi di trasparenza e responsabilità e non su due diverse scale o sul populismo. L’Ucraina vuole continuare ad avere nella Germania un partner affidabile e responsabile, con il quale poter costruire relazioni a lungo termine e reciprocamente vantaggiose. A Kyiv, si sa che i politici che qui imperversano non hanno sempre la trasparenza e la responsabilità sopra indicata, e, in questo senso, bisogna anche ricordare la mancanza di riforme chiare ed efficaci, nonché ancora il pericolo della corruzione, che tarpano le ali ai rapidi progressi; ma naturalmente non si possono mettere le fette di prosciutto agli occhi per i doppi standard e il populismo.

Al contrario: l’Ucraina crede che la reciproca onestà e l’apertura siano particolarmente importanti. Sembra utopico, ma se nella politica di oggi l’utopia può contrastare il cinismo e il populismo, perché non farlo?
Tutti, tedeschi e ucraini, non devono dimenticare che qualsiasi populismo può trasformarsi in una catastrofe. Ogni accordo con i dittatori e i criminali alla fine viene sopraffatto dai problemi che loro stessi hanno creato – per tutti, anche per quelli che hanno flirtato con loro.

Ricordiamoci che la responsabilità politica non è solo un onere, ma anche – e forse anche soprattutto – un grande lusso. Quando si realizza questo, nella maggior parte dei casi, si garantisce un sonno tranquillo e una prospettiva chiara e affidabile. Penso che la società tedesca sia ben consapevole di questi aspetti e nelle elezioni non commetta un qualsiasi errore fatale. In questo senso ci viene da appoggiare il motto: “Per una Germania senza populismo e in pieno rispetto dei valori”.

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About Bedris,

Lituano di nascita, culturalmente cresciuto in Lituania, Italia e America. Dopo un lungo periodo di professione forense, ho deciso di dedicarmi al giornalismo. La nuova professione la intendo libera da paletti idelogici, essenziale e aperta a condividere le conoscenze con chi legge. Collaboro con alcune testate e scrivo su un mio blog.

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