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18 settembre 2018

Kyiv: un deputato ferito in un’esplosione mortale | Ucraina


Una potente detonazione nel centro di Kyiv ha ucciso una persona e ferito un membro del parlamento ucraino, Igor Mosiychuk, oltre un analista politico e un passante. I rapporti preliminari indicano che è stata una bomba assemblata su una motocicletta.

L’esplosione ha danneggiato diverse vetture, finestre di due edifici e divelto una porta.
Il politico apparentemente è stato preso di mira dopo che ha lasciato i locali del canale televisivo ucraino, Espresso, nella parte occidentale della capitale. Una guardia del corpo del deputato è rimasta uccisa sul colpo, mentre un passante, tale Mikhailo, è stato da subito portato in ospedale, dove è spirato dopo 10 ore.
Mosiychuk dopo l’incidente è stato ricoverato in una clinica specialistica e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, ma non è in condizioni di pericolo di vita, ha riferito un collega e il funzionario del Ministero degli Interni, Antan Gerashenko.

Le informazioni preliminari riportano che ci fosse stata una bomba attaccata ad una motocicletta o ad uno scooter.
Un portavoce della polizia su un post di Facebook, ha inizialmente descritto  l’incidente come una “esplosione di un’auto”. In un messaggio online separato, Gerashenko ha reso noto che l’esplosione era equivalente ad un chilogrammo di TNT.

“Secondo le informazioni preliminari, mentre [Mosiychuk] stava lasciando la stazione televisiva, qualcuno ha detonato una moto parcheggiata con una bomba attaccata”, ha scritto, descrivendo l’attacco come uno “atto terroristico”.
Anche l’analista politico, Vitaliy Bala è uno dei feriti, ora ricoverato nell’Ospedale 17, in condizioni seriamente critiche.
La forza dell’esplosione ha danneggiato i vetri delle finestre di due case circostanti, e ha fatto saltare il portone di ingresso di uno dei due edifici, secondo una relazione di Espresso TV.

Sulla scena si sono rapidamente recati gli investigatori della polizia, squadre di artificieri e reporter di emergenze.
Igor Mosiychuk è un rappresentante del partito radicale dell’Ucraina. Nel parlamento di 450 membri, l’opposizione detiene 20 posti e idealmente i suoi membri sostengono il nazionalismo, il populismo e hanno una dura posizione nei confronti dei ribelli nell’est dell’Ucraina.
Il 45enne Mosiychuk è stato imprigionato tra il 2011 e il 2014 per essere stato accusato di coinvolgimento in un gruppo “terrorista” ultra-nazionalista. È stato rilasciato dalla prigione dopo gli scontri del 2014, che sono culminati con la fuga dell’autoritario presidente pro-russo Viktor Yanukovich. Più tardi è stato coinvolto in un caso di corruzione, ma alla fine l’accusa è stata accantonata.

Commentando l’incidente, il leader del partito Oleg Lyashko ha dichiarato di non avere dubbi sul fatto che l’atto di terrorismo contro Mosiychuk fosse legato alla sua attività politica. L’ospedale che ospita Mosiychuk è ora sotto stretta sorveglianza, ha reso noto Lyashko, al canale televisivo 112 Ukraina.

All’inizio di quest’anno a Kyiv è stato ucciso da una bomba posta nell’automobile un militare dell’intelligence dell’Ucraina, Maksim Shapova, mentre l’anno scorso in un attacco simile, è morto un importante giornalista investigativo, Pavel Sheremet.

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