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14 dicembre 2018

Ochakiv: un avamposto ucraino nel Mar Nero | Ucraina


Poche città costiere ucraine hanno storicamente sofferto di tanti casi di distruzione e ricostruzione come Ochakiv. Oggi, la base navale di Ochakiv è destinata ad ospitare un centro di operazioni marittime, mentre la sua ricostruzione e riadattamento, del costo di 750.000 dollari, verrà affrontato dalla Marina militare americana.

Il porto di Ochakiv si trova su una penisola tra l’estuario di Berezansky e il delta meridionale del fiume Bug, alla congiunzione dove i fiumi Dnieper e il fiume del sud si tuffano nel Mar Nero, nella regione di Mykolaiv. Per secoli la città è stata minacciata da forze ostili e ha difeso uno degli ingressi marittimi geopoliticamente più importanti dell’interno ucraino.

Nelle epoche russe e russo-lituane, la cittadina, che ha portava il nome di Dashiv, dopo che le era stato cambiato quello di epoca romana, Vozia, serviva principalmente a proteggere la regione circostante dalle incursioni dei tartari. Nel 1480 però, Dashiv fu presa dalle forze tartariche della Crimea e la proprietà della città passò all’Impero ottomano. Nel 1492, il comune ha assunto il nome di Açı-Kale (letteralmente significa fortezza del Dnieper), nome che traslitterato in russo, è Ochakiv, che ad oggi continua ad essere il nome della città.

Dal 1493 al 1788, i cosacchi che abitavano le terre della moderna Ucraina hanno ripetutamente preso e perso la fortezza; tuttavia, nel 1788, dopo un assedio semestrale, Ochakiv venne presa dall’esercito russo, che così concluse la sua campagna nella quale la cittadina è stata forzatamente assorbita nel territorio del Canato di Crimea e quindi nell’impero russo.

Successivamente, poiché ai suoi fianchi erano scomparse quasi tutte le forze ostili, scomparve anche il valore militare e strategico di Ochakiv. La città tuttavia, ha assunto una nuova importanza politica militare durante la prima e la seconda guerra mondiale, infatti venne occupata dalla Romania dal 1941 al 1944. La favorevole posizione geografica di Ochakiv ha continuato ad essere sfruttata anche dopo la guerra, durante l’epoca sovietica: in particolare, nel territorio attorno alla città sono stati costruiti un campo d’aviazione, un porto navale ed una serie di fortificazioni.

Un elemento infrastrutturale particolarmente importante di Ochakiv è l’isola artificiale di Maysky, posizionata favorevolmente in prossimità del canale navigabile fuori dalla costa della città. L’isola fu costruita nel 1790 per un’unità di artiglieria che era preposta a proteggere l’estuario del fiume Dnieper. Dal 1961 è utilizzata come base delle Forze Speciali Navali.

Dopo l’annessione russa della Crimea, all’inizio del 2014, il significato militare-politico di Ochakiv si è nuovamente intensificato. La nuova pertinenza della città è sottolineata dal fatto che qualsiasi aggressione contro l’Ucraina proveniente dal Mar Nero fino al Dniepr e il Bug meridionale deve per forza coinvolgere un’ampia gamma di sue aree industriali sud-orientali strategicamente importanti (inclusi porti, cantieri navali e centrali idroelettriche e nucleari).

Militariamente, Ochakiv è potenzialmente esposta a minacce lungo il suo fianco meridionale fiume-mare, che porta a Mykolaiv e Kherson, i più grandi centri portuali industriali dell’Ucraina. Queste due città hanno collegamenti navigabili con il Mar Nero attraverso due canali fluviali: Mykolaiv attraverso il canale Buzka-Dnepr-Lyman (BDLC) e Kherson attraverso il canale marino di Kherson (KSK). La lunghezza totale della BDLC è di 81,368 chilometri; mentre KMK è di 40,00 km. Gli oli, il grano, le verdure, la soia, i metalli (comprese le ferroleghe), i fertilizzanti e le bauxiti costituiscono una lista incompleta delle spedizioni via nave di più milioni di dollari che ogni anno vengono effettuate in questa regione.

La città più grande vicina a Ochakiv è Mykolaiv. Le sue strutture industriali comprendono cantieri navali capaci di costruire diverse classi di navi da combattimento, dalle corvettes fino ad una portaerei di classe di Kuznetsov. Che attraversano Mylokaiv ci cono numerosi corridoi internazionali di trasporto, tra cui ITC No. 7 (San Pietroburgo-Kiev-Odessa-Bucarest-Aleksandropolis), ITC n. 9 (“Via Danubiana”), TRACECA “Europa-Caucaso-Asia”, nonché uno dei nuovi itinerari europei di trasporto (NELTI) (Cina settentrionale-Kazakistan-Europa occidentale) accessibile dal 1° di novembre. Inoltre, il porto marino di Mykolaiv è uno dei primi cinque porti leader dell’industria marina ucraina. Per questo insieme di ragioni, da Ochakiv giornalmente passano fino a 120 navi mercantili provenienti da diversi paesi.

Le turbolenze geopolitiche causate dall’annessione della Crimea e l’invasione dell’Ucraina orientale sottolineano l’urgente necessità per Kyiv di mantenere rilevanti risorse navali a Ochakiv, sia per proteggere l’ingresso marittimo a Mykolaiv e Kherson, nonché le acque litoranee adiacenti. Nella zona, le forze navali ucraine hanno bisogno di mezzi capaci di operare in modo efficace nella congiunzione mare-fiume, che è caratterizzata da acque poco profonde con coste frastagliate e sabbiose. Questi requisiti corrispondono perfettamente alle piccole imbarcazioni corazzate della classe Gyurza-M.

La Marina ucraina si è già accaparrata sei di queste particolari imbarcazioni, prodotte in esclusiva dalla società per azioni privata, Plant Kuznya con sede a Rybalsky. Il numero di queste navi verrà aumentato ad una dozzina nel prossimo futuro. Tali beni serviranno a proteggere la libertà di navigazione nel BDLC, assicureranno porti sicuri e il controllo sulle importanti acque poco profonde di Kinburne e Tendrivska che rispondono adeguatamente alle minacce di sabotaggio anfibio.

La base per le forze navali leggere a Ochakiv combacia perfettamente con un “Modern Maritime Operations Center (MOC)”, che gli Stati Uniti stanno costruendo per la Marina Ucraina. Sulla base di queste e altre capacità situate a Ochakiv – come un ramo dell’impresa statale “Delta-Pilot” – responsabile della regolazione e navigazione (pilotaggio) del traffico navale su BDLC – l’Ucraina si è ben posizionata per completare un efficace sistema navale da combattimento in questa area marittima strategicamente importante.

Allo stesso tempo, va notato che Ochakiv detiene un significato sacro-simbolico per la Russia. Il Cremlino associa questa città con la lotta della Russia per il possesso della Crimea nel XVIII secolo. Infatti, la risposta emozionale piuttosto tempestosa delle autorità russe per quanto riguarda la costruzione del MOC a Ochakiv indica che nella mente della Russia questa città rimane all’interno della sua zona di interessi geopolitici.

Così, l’Ucraina dovrà prendere seriamente in considerazione la protezione di Ochakiv e delle acque litoranee circostanti. La distribuzione di forze navali leggere (barche Gyurza-M) nella base di Ochakiv rappresenta un mezzo ragionevole per raggiungere questo obiettivo. Le sistematiche operazioni navali che coinvolgono le Gyurza-Ms, combinate con le basi locali e le capacità di monitoraggio fornite da MOC e da Delta-Pilot, consentiranno a Kyiv di difendere abbastanza credibilmente gli interessi marittimi dello stato in questo percorso di navigazione strategico.

Inoltre, per proteggersi da incursioni marittime o da operazioni anfibie nella zona portuale industriale di Odessa, Snake Island e altre aree litoranee collegate alle miniere, l’Ucraina ha bisogno di altre piattaforme, “zanzare”, che dispongono di una maggiore gamma e capacità di navigazione. Le navi di classe Island degli Stati Uniti, che l’Ucraina attualmente sta acquisendo, sono una buona soluzione, perché migliorano fortemente la sicurezza nel Mar Nero nordoccidentale.

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