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22 settembre 2018

Ucraina: un paese competitivo? | Ucraina


L’ultimo giorno del mese di ottobre, un gruppo di esperti della Banca Mondiale ha pubblicato i risultati della classifica annuale di Doing Business. Il gruppo di analisti ha completato il lavoro della raccolta dei dati in 190 paesi nell’ultimo giorno di maggio, poi, per il periodo da giugno ad ottobre, ha elaborato dei dati presuntivi. Per tradizione, in parallelo con le previsioni degli esperti della Banca Mondiale, gli analisti si aspettano le variazioni locali.

L’Ucraina sta costantemente cercando di migliorare la sua posizione. Kyiv, salendo dal 147° posto su 183 paesi nel 2010, al 76° posto su 190 nelle ultime classifiche, ha dimostrato costanti progressi.
Ma in realtà, l’Ucraina si dovrebbe rallegrare della dubbia “vittoria” apparsa nell’ultima classifica di Doing Business della Banca Mondiale? Proviamo a confrontare le posizioni di Kyiv utilizzando un’altra importante classifica mondiale.

Alla fine di settembre 2017, World Economic Forum (WEF) ha pubblicato la relazione annuale, “La relazione sulla competitività mondiale 2017-2018” che comprende i principali profili dei dati di 137 paesi.

L’Ucraina quest’anno è stata classificata all’ 81° posto. Mentre l’Ucraina rimane nel gruppo dei paesi meno competitivi del mondo, per le istituzioni (118°), l’ambiente macroeconomico (121°) e lo sviluppo del mercato finanziario (120°).
Questi fattori ci permettono di valutare i risultati delle riforme realizzate nel settore finanziario.

Istituzioni
La situazione dello sviluppo istituzionale è tradizionalmente riconosciuto come un problema fondamentale per l’Ucraina. L’Ucraina è ora classificata al 118° posto sul diagramma “Istituti”.

La maggior parte dei fattori negativi sono: diritti di proprietà (128°); protezione degli interessi degli azionisti di minoranza (129°); indipendenza giudiziaria (129°); revisione contabile e standard di rendicontazione (123°); efficacia del quadro giuridico nelle contestazioni (122°); protezione della proprietà intellettuale (119°); suddivisione dei fondi pubblici (119°); favoritismo nelle decisioni dei funzionari governativi (111°); criminalità organizzata (113°); efficacia del quadro giuridico per la risoluzione delle controversie (116°); efficienza della spesa pubblica (113°)….
Pertanto, come si può notare, la qualità delle istituzioni è un fattore chiave per la bassa competitività dell’Ucraina. Ragion per cui, il paese non potrà fare progressi economici fino a quando non migliorerà radicalmente la sua governance.

Jeffrey D. Sachs, un eminente economista e statista americano, che per qualche tempo è stato il principale metodologo WEF, responsabile della valutazione della competitività dei paesi, ha rilevato che le nazioni che hanno istituzioni e politiche che promuovono la crescita nel lungo periodo sono competitive.

L’esperienza mondiale dimostra che i migliori paesi del mondo hanno istituzioni ben sviluppate:
• economia di mercato aperta, sistema di prezzi liberi, barriere commerciali scarse, ambiente imprenditoriale altamente competitivo;
• predominanza della proprietà privata e la sua tutela;
• un’amministrazione fiscale efficiente, con un sistema fiscale sotto il controllo dei contribuenti attraverso istituzioni democratiche;
• istituzioni statali efficaci che hanno un basso livello di corruzione;
• istituzioni pubbliche trasparenti;
• istituzioni finanziarie trasparenti;
• un sistema politico democratico con un alto livello di concorrenza politica;
• meccanismi di controllo affidabili sullo stato e sulla burocrazia;
• cittadini che rispettano la legge, un sistema giudiziario indipendente che gode la fiducia dei cittadini;
• un forte sistema delle forze dell’ordine e l’esecuzione delle decisioni.
Non c’è dubbio che l’insieme di queste istituzioni contribuiscono alla prosperità dei paesi. I paesi in cui gli istituti sono radicati e lavorano in modo efficiente hanno economie altamente sviluppate e, al contrario, i paesi in cui gli istituti non funzionano sono poveri.

Se l’Ucraina vuole diventare un paese ricco, deve concentrarsi sulla realizzazione di istituzioni potenti, piuttosto che sull’assegnazione di posti statali. Non c’è bisogno di credere nel prossimo Messia. È necessario che il sistema funzioni. Nel fare questo, Kyiv deve trovare l’assistenza dei governi dei paesi sviluppati e delle istituzioni internazionali. Tuttavia, l’Ucraina si muove molto lentamente. E in molte sfere, sta andando nella direzione opposta all’obiettivo. Ad esempio, la totale corruzione nelle agenzie di contrasto uccide ogni speranza di sviluppo economico.

Ambiente macroeconomico
L’Ucraina è classificata al 121° sul pilastro “Ambiente macroeconomico”. L’Ucraina è seguita solo da paesi a basso reddito, come la Liberia (122°), lo Swaziland (127°), lo Zimbabwe (129°), lo Yemen (130°), il Venezuela (134°), il Mozambico (137°).
L’elevato tasso di inflazione dell’Ucraina, pari al 13,9% la pone al 129° posto, un debito pubblico significativo dell’82% del PIL (112°), il basso rating sovrano del paese (123°) sono diventati decisivi durante la compilazione delle statistiche dei dati.

L’economia ucraina non si è ancora ripresa da dopo la profonda crisi finanziaria ed economica del 2014. Ci sono ancora molti deflussi di capitale, con particolare attenzione alla conservazione del capitale o alla redditività. L’Ucraina vive su un’economia in ombra. Il sistema monetario non funziona normalmente. Le banche non stanno prestando ai clienti i fondi come dovrebbero.
L’elevata inflazione ha conseguenze sociali dannose. Secondo J.M.Keynes “da un continuo processo di inflazione, il governo può confiscare segretamente e non osservato una parte importante della ricchezza dei propri cittadini”. Così, l’inflazione fa diminuire gli standard di vita di tutti i segmenti della popolazione, aumenta la stratificazione e la tensione sociale nella società.

Infatti, mantenere l’inflazione sotto controllo non è solo un compito della Banca nazionale, ma anche del governo e di altre autorità.
Le aree prioritarie per un’azione potrebbero essere determinate come segue:
– intensificare la crescita e saturare il mercato con i beni nazionali;
– controllare la fornitura di denaro e svolgere una buona politica monetaria;
– ridurre il disavanzo pubblico e il debito pubblico;
– incoraggiare i risparmi e facilitare gli investimenti;
– ridurre i tassi d’imposta;
– continuare i programmi di privatizzazione e promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese;
– limitare le aspettative inflazionistiche delle famiglie e delle imprese;
– incentivare i pagamenti senza contanti;
– appoggiare le istituzioni finanziarie di sviluppo che forniscono finanziamenti a basso interesse per i produttori nazionali;
– sviluppare il mercato finanziario dell’Ucraina.

Sviluppo del mercato finanziario
Quest’anno, l’Ucraina è stata classificata 120° sulla piattaforma “Sviluppo del mercato finanziario”.
Secondo la componente “Sostenibilità delle banche”(135°); “Regolamento degli scambi di titoli” (134°); “Disponibilità dei servizi finanziari” (120°), “Disponibilità dei capitali di rischio” (118°) l’Ucraina è tra i 20 paesi meno competitivi del mondo.

Il risultato non è sorprendente. Nel periodo compreso tra il 2014 e il 2017 si è verificata una rapida ridistribuzione delle proprietà, la nazionalizzazione delle banche, nonché il deterioramento del sistema bancario. Il numero delle banche è stato dimezzato: da 180 a inizio 2014 a 90 a fine giugno 2017, tra le quali il numero di banche private con capitale ucraino è sceso da 148 a 59.
A causa dell’annessione della Crimea e dell’occupazione del Donbas, il ritiro delle banche dal mercato e l’ottimizzazione della struttura bancaria, il numero delle unità strutturali delle banche è diminuito da 19,3 mila all’inizio del 2014 a 9,8 mila entro la fine di giugno 2017.
Le banche non erogano sufficienti prestiti né alle imprese, né alle famiglie. I rischi di sistema sono in aumento sia per la crescita della concentrazione delle banche di proprietà statale, nonché a causa della rapida crescita dei crediti in sofferenza.

Pertanto, il governo, la Banca nazionale e la Verkhovna Rada dell’Ucraina devono accelerare notevolmente le riforme. È giunto il momento di adottare le leggi sulla trasparenza delle attività della NBU; la tutela dei diritti dei creditori; la tutela dei diritti dei consumatori dei servizi finanziari; la ristrutturazione delle passività in valuta estera dei cittadini ucraini che hanno usufruito di prestiti per l’acquisto della prima casa (prestiti ipotecari); il miglioramento del sistema del sistema di garanzia dei depositi delle famiglie e le procedure per la risoluzione delle insolvenze bancarie. È altresì estremamente importante adottare nuove leggi legate all’assicurazione e al mercato dei prestiti su pegno; allo sviluppo del leasing finanziario; ai sindacati creditizi; alla regolamentazione delle attività per la erogazione di prestiti non bancari garantiti da beni mobili; attività di società FOREX etc…

Tutte le suddette bozze di legge sono in gran parte già state elaborate, ma devono ancora essere esaminate dal Parlamento. Senza queste riforme, lo sviluppo del mercato finanziario è considerato impossibile.
Purtroppo, nonostante le notevoli risorse naturali e umane, il potenziale scientifico e tecnico, l’Ucraina dimostra una competitività estremamente bassa. Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi per aumentare la competitività dell’Ucraina e di portarla parificata alle norme europee richiedono ancora l’adozione di misure senza precedenti e di vasta portata.

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