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19 novembre 2017

La trappola Usa | Ucraina


“La Russia non è così stupida da ridipingere le sue attrezzature militari di bianco e da distribuire i suoi soldati vicino ai confini dell’Ucraina con insegne come se fossero una forza di pace dell’ONU; ma allo stesso tempo, rendendo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite un progetto di risoluzione per le forze di pace nel Donbass, il Cremlino è caduto nella trappola tesagli dagli Usa”.

Il parere è stato espresso dall’esperto militare, Oleg Zhdanov, mentre ha commentato la dichiarazione del Segretario della Sicurezza Nazionale e del Consiglio di Difesa dell’Ucraina, Oleksandr Turchynov, nella quale sosteneva che “la Russia ha accumulato nelle zone di confine con l’Ucraina attrezzature militari ridipinte come se fossero di una forza di pace ONU”.

“Quello che ha affermato Turchinov non assomiglia alla verità. Non so perché stia cercando di alimentare la situazione. Forse il segretario di NSDC vuole mostrare il suo valore; forse vuole intimidire la società; forse dobbiamo incrementare i bombardamenti e aumentare le nostre azioni al fronte che per noi, purtroppo, sono diventate – a livello di cinismo – aride statistiche, sia gli attacchi che le perdite. Pertanto, per me la dichiarazione ha solo un connotato politico: vuole mantenere un confronto tra società e potere per l’escalation del conflitto”.

“Per quanto riguarda la Federazione Russa, che le sue truppe di circa 20-30 mila unità sono concentrate lungo il nostro confine orientale, dobbiamo pensare che era così anche nel luglio del 2014, quando è stato abbattuto l’aereo malese MH17, allora ai confini dell’Ucraina, nella regione di Rostov, c’era il 15° corpo d’armata e le forze di pace dei paesi della CSI, che erano state richiamate dall’Abkhazia. All’epoca però, avevamo video, foto, sms dei soldati, telefonate e altro, in pratica si vedeva che c’era movimento – ora non c’è nulla. La SBU non sta dormendo. Non ci sono nemmeno movimenti di treni con macchinari militari e c’è poca presenza di attrezzature russe vicino al nostro confine. Cioè, non c’è alcuna prova che la Russia stia portando forze militari al confine per ridipingerle e farle apparire forze di pace delle Nazioni Unite”.

“La RF non è così stupida da “camuffare” i suoi mezzi in bianco e scrivere “UN” – la denominazione internazionale delle missioni UN. Non credo che la Russia possa affondare fino ad un livello simile. Ciò potrebbe comportare sanzioni molto gravi, delle quali ora la Russia ha molto timore”.

“Per me ora c’è in ballo un grande gioco con i peacekeepers, che non è in nessun modo collegato alla controriforma ucraina. Come intuisco, gli Stati Uniti hanno deciso di giocare il classico sgambetto: loro, accettando un contingente di mantenimento della pace nel Donbass, hanno coinvolto la Federazione russa. E, per isolare la manovra russa, ci hanno chiesto di non presentare la nostra versione di risoluzione per le forze di pace nel Donbass – parlo della dichiarazione del rappresentante speciale dell’Ucraina, Kurt Volker.

“Ora gli Stati Uniti nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite vogliono iniziare un dialogo sulle forze di pace e presentare una controproposta: diciamo, 20 mila unità”.
Spiego in dettaglio la strategia: se c’è una missione di mantenimento della pace, non ci possono essere altre formazioni armate, o milizia popolare o miliziani – in primo luogo tutti devono essere disarmati – non saranno presenti eserciti stranieri o chiunque altro, anche le nostre forze armate dovranno uscire. La composizione della missione viene determina dalle parti in conflitto, che è l’Ucraina. Infatti la Russia nega il suo coinvolgimento in questo conflitto. Ma si scopre che per la Federazione Russa queste condizioni sono assolutamente inaccettabili. Purtroppo per la Russia però, dopo aver proposto l’introduzione delle forze di pace nel Donbass e rendere il suo progetto oggetto di risoluzione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, si è messa in un angolo”.

“Ora lei dovrà accettare, o agli occhi del mondo non verrà vista coerente, avendo dapprima proposto una iniziativa di pace al Consiglio di Sicurezza e poi invece si ritira e non mantiene fede. Questa è la mossa con la quale gli Stati Uniti hanno incastrato la Russia”.

“D’ora in avanti, o la Russia discute la sua risoluzione, o non potrà più discutere nemmeno per un pareggio. Per lei, la presenza delle forze di pace nel Donbass – è la fine del conflitto, e segna al cento per cento la perdita della guerra. Quindi, se ci dovessero essere le forze di pace delle Nazioni Unite, nessuno più si ricorderà dell’armistizio di Minsk, dell’amministrazione provvisoria internazionale, la nomina dei consigli locali, l’amnistia, ma si arriverà al disarmo”.

“In ogni caso, la Russia cercherà di far passare il tempo; ma è necessario privarla dello spazio di manovra. Pertanto, non credo che saranno discusse due risoluzioni”.

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