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14 dicembre 2018

La riforma sanitaria ucraina e russa | Ucraina-Russia


La Rada ucraina (parlamento) ha passato con successo le proposte di legge per la riforma sanitaria il 5 giugno, e il 19 ottobre. La riforma, guidata dalla dottoressa Ulana Suprun, il ministro della sanità ucraino, è stata fortemente criticata nei principali media russi. Tuttavia, gli attacchi del Cremlino hanno lo scopo di oscurare i sistemici problemi sanitari russi.

I principali media ufficiali russi hanno aggredito personalmente Suprun, accusandola di portare avanti l’agenda di Washington e di cercare di abolire le importazioni di prodotti sanitari russi, tagliando così ulteriormente un importante canale d’influenza del Cremlino. La TV russa One (Pervyi Kanal) ha sostenuto che le riforme ucraine stavano distruggendo le cliniche di chirurgia cardiovascolare locale e stavano introducendo dei “costi chirurgici esorbitanti”. Il canale televisivo di Stato ha anche affermato, che “le persone ucraine sono ora obbligate o a morire, o a vendere tutti i loro averi per ottenere prestiti [ per pagare per le cure]”.

Una simile copertura negativa rientra nella più ampia guerra politico / informativa del Cremlino contro Kyiv. Le critiche russe, anche se all’apparenza colpiscono direttamente Suprun, la cui famiglia è fuggita dagli eserciti di Joseph Stalin durante la seconda guerra mondiale, hanno il più ampio obiettivo di precludere a Kyiv lo sviluppo di un efficace sistema nazionale di gestione d’assistenza sanitaria, in particolare, tenersi aperte le possibilità se ad un certo punto Mosca decidesse di voler “esportare” il proprio modello in altri stati post-sovietici. In effetti, il percorso di riforma sanitaria russo si è per lo più discostato dall’assistenza totale garantita dell’era sovietica, ed ha avuto risultati altalenanti; mentre l’Ucraina, grazie alle riforme adottate, potrebbe offrire soluzioni di gestione e finanziamento sanitario più fattibili e sostenibili.

Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Russia e l’Ucraina hanno profili sanitari abbastanza simili, sebbene l’Ucraina abbia indicatori di base un po’ migliori, come l’aspettativa di vita e i rischi di mortalità maschile. Allo stesso tempo, il finanziamento della sanità statale della Russia, secondo i dati nazionali, rappresenta il 3,6% del PIL, mentre l’Ucraina attualmente spende il 2,6%.

La Russia ha intrapreso i suoi sforzi di riforma sanitaria prima dell’Ucraina. Infatti l’Ucraina, sotto l’ex presidente Viktor Yanukovich, ha effettivamente considerato di copiare il modello di riforma della Russia – una mossa allora proposta dalla parlamentare Tetiana Bakhteyeva, oggi una violenta oppositrice della riforma sanitaria di Suprun. Le riforme russe rappresentano un progetto strategico sponsorizzato personalmente dal presidente Vladimir Putin.

In Russia, il sistema di finanziamento della sanità, segue il cosiddetto modello di assicurazione sanitaria obbligatorio di tipo “Bismarck”, con assicuratori multipli, strettamente regolati e amministrati da un’istituzione governativa speciale introdotta nei primi anni ’90. L’Ucraina, d’altro canto, ha scelto un sistema più vicino al “modello William Beveridge”, originario del Regno Unito, della Danimarca e della Norvegia. Quest’ultimo modello si basa sul finanziamento centralizzato del budget, ad esempio come nel Servizio sanitario nazionale del Regno Unito, e offre al governo maggiore capacità di controllare i costi. Entrambi i modelli sanitari sono stati discussi in Ucraina prima della rivoluzione Maidan del 2013-2014, ma Suprun alla fine ha scelto quello che praticamente separa l’Ucraina dalla Russia.

Pertanto, nel nuovo sistema sanitario riformato, lo stato ucraino acquisterà servizi garantiti per cure primarie, urgenti e palliative, nonché cure specialistiche di base da strutture sanitarie statali e private attraverso la nuova agenzia del Servizio sanitario nazionale. Cliniche e residenti ucraini registreranno i contratti primari studiati per il nuovo sistema di E-Health online entro il 1° gennaio 2018. A ciascun medico di famiglia del paese sarà concesso di avere non più di 2000 pazienti e il professionista riceverà 370 grivna (15 dollari) per paziente. Oleksandr Yabchanka, consigliere del ministro della sanità ucraino, osserva che, nel 2018-2020, il governo calcolerà le tariffe in base ai prezzi presso le strutture nelle quali acquisterà i servizi di assistenza terziaria secondaria e specializzata. Sulla base dei valori calcolati, comincerà dal 2020 a firmare i contratti con i fornitori. Il finanziamento deriverà dai contributi fiscali unificati.

Nel frattempo, il sistema russo ha mostrato difetti sistemici. Per prima cosa, gli sforzi di riforma hanno portato a massicci tagli della spesa sanitaria. Secondo Novaya Gazeta, quest’anno la Russia ha reciso i finanziamenti federali per le cliniche ambulatoriali del 39%, – 68.995 miliardi di rubli (1.166 miliardi di dollari), rispetto ai 113,4 miliardi (1,92 miliardi di dollari) dell’anno precedente. Allo stesso modo, i finanziamenti per la ricerca sono stati diminuiti del 21% nel 2017, rispetto ai 19.394 milioni di rubli (320 milioni di dollari) del 2016, assestandosi sui 16.028 miliardi di rubli (270 milioni di dollari).

Il governo ha reso gli assicuratori i responsabili della gestione dell’assistenza sanitaria di base, del controllo della qualità delle attività mediche e persino dell’amministrazione delle sanzioni finanziarie. Ma il settore privato ha cercato di ridurre al minimo i pagamenti dei clienti per i servizi sanitari, costringendo il governo ad integrarli tramite sovvenzioni di bilancio federale e regionale. Al fine di alleggerire un po’ il carico sui bilanci statali, la Russia sta attualmente valutando la possibilità di adottare un sistema di co-pagamento, in base al quale i pazienti dovranno pagare una parte simbolica delle loro spese mediche, con la parte sostanziale della spesa coperta da assicurazione o dal governo.

Anche l’Ucraina spera di introdurre finalmente il principio del co-pagamento nel settore sanitario. Se alla fine verrà adottato, ciò renderà il sistema dell’Ucraina più simile al modello di assicurazione sanitaria nazionale esistente in Canada. Tuttavia, nonostante che le indagini d’opinione pubblica dimostrino il sostegno a tale sistema, i parlamentari ucraini non hanno ancora approvato nessuna legislazione in materia di co-pagamento sanitario, garantendo così virtualmente che l’attuale sistema rimanga oscuro e ottenga pagamenti informali (praticamente per tutti gli ucraini il settore sanitario è una fonte primaria di corruzione).

La riforma sanitaria dell’Ucraina rappresenta un serio passo avanti rispetto al principio dell’era sovietica di assistenza sanitaria universale. L’esperienza della riforma sanitaria russa mostra che il sistema di assicurazione sanitaria obbligatorio, imposto dal governo e attualmente in vigore, è meno efficace: per risparmiare sulle imposte, le imprese tendono a minimizzare i loro pagamenti, quindi, risultano coperti solo i servizi di base.

Alla luce di queste carenze del settore sanitario, i media collegati al Cremlino hanno attaccato gli sforzi ucraini, cercando di impedire che venisse applicato il pacchetto di riforme sanitarie del ministro della salute Suprun.

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