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23 giugno 2018

Ucraina: l’impeachment contro Poroshenko che senso ha? | Ucraina


Tra pochi giorni sono due 2 mesi da quando gli organizzatori delle proteste a Kyiv hanno iniziato a riunire i cittadini per partecipare ai raduni del fine settimana con l’interessante termine: impeachment.

Ma per quanto attraente possa apparire una tale richiesta, ciò non significa che i responsabili dei raduni, gli attivisti o semplicemente gli spettatori televisivi siano chiaramente coscienti di dove potrebbe sfociare la loro dimostrazione.

Ad oggi, la faccenda dell’impeachment è molto simile ad un’esca, o ad una carota per un asino mentre tira un pesante carico in salita. Questo perché, in effetti, i coordinatori delle ultime proteste – i simpatizzanti – e i deputati non hanno messo in piedi nulla che assomigli ad una chiara strategia atta a rimuovere il presidente dal suo ufficio.
Chi sogna di vedere l’uomo più potente dell’Ucraina mentre abbandona la poltrona dello studio di via Bankova con le valige in mano e la coda tra le gambe deve affidarsi alla Costituzione dell’Ucraina.

L’articolo 111 della Costituzione ucraina afferma che “Il Presidente dell’Ucraina può essere rimosso dall’incarico … dalla maggioranza della composizione costituzionale della … Verkhovna Rada dell’Ucraina con la procedura di impeachment, nel caso in cui commette tradimenti contro lo Stato o altri reati”.

L’impeachment può verificarsi anche contro i deputati dell’Ucraina.
La rimozione del presidente dell’Ucraina con la procedura di impeachment deve essere avviata dalla maggioranza della composizione costituzionale della Verkhovna Rada dell’Ucraina, cioè 226 voti. Per condurre le indagini, la Verkhovna Rada dell’Ucraina istituirà una temporanea speciale commissione investigativa, la cui composizione include un procuratore speciale e degli investigatori speciali. Le conclusioni e le proposte della commissione d’inchiesta temporanea verranno poi prese in considerazione durante una riunione della Verkhovna Rada. Per causa, il parlamento, con non meno dei due terzi della sua composizione costituzionale, adotterà una decisione d’accusa contro il presidente dell’Ucraina.

In seguito, la decisione di rimuovere il presidente con la procedura di impeachment verrà adottata dalla Verkhovna Rada da non meno dei tre quarti della sua composizione costituzionale, ma solo dopo la revisione del caso da parte della Corte costituzionale così come dalla Corte Suprema dell’Ucraina. La ricevuta del parere sul rispetto della procedura costituzionale di indagine e della considerazione del caso di impeachment, devono contenere sia il parere della Corte Suprema che gli atti di cui è accusato.

Chiaramente, finora, tutto quello di cui si sta parlando per le strade di Kyiv, è solo teoria … Nell’attuale Verkhovna Rada, sono già stati registrati tre disegni di legge relativi ad una procedura di impeachment. Il primo, “sull’ordine di impeachment del Presidente della Ucraina”, è stato registrato subito dopo le elezioni parlamentari del novembre 2014. Gli ideologi dell’iniziativa legislativa sono stati Yulia Tymoshenko e il suo compagno di partito, Andriy Kozhemyakin. Gli esperti del principale dipartimento scientifico della Verkhovna Rada hanno focalizzato l’attenzione dei deputati sul fatto che il disegno di legge stesse ripetendo gli errori di bozze precedenti (erano avvenute richieste anche nel 2011 e nel 2013); ma allo stesso tempo, hanno suggerito che aveva le caratteristiche per poter essere adottato in prima lettura, e successivamente analizzato ed eventualmente integrato.

Ma, nonostante il fatto che nel dicembre 2014, il disegno di legge avesse prontamente stimolato la formazione delle commissioni competenti della Rada, è stato solo nel settembre 2015 che è entrato nella lista dei progetti di legge che il parlamento intendeva considerare – questo succede se i deputati votano perché venga incluso nell’ordine del giorno. Nel frattempo, finalmente nel febbraio 2016 con l’inizio della successiva sessione parlamentare, il disegno di legge approdò nella Rada, solo che non raccolse i voti sufficienti per far luce su una ipotetica possibilità di impeachment; per non segnalare lo scherzo successivo: i deputati non hanno incluso il disegno di legge nell’agenda della sessione.

A questo punto, è inutile pensare di indovinare quando i parlamentari troveranno finalmente il tempo per includerlo nell’agenda di una delle loro plenarie settimane lavorative. Un altro esperimento d’indire la procedura di impeachment è avvenuta nel marzo 2015, con un’iniziativa partita da un gruppo di parlamentari del Partito Radicale. Ma ancora una volta, gli esperti della Rada hanno notato alcune incongruenze con la vigente legislazione ed hanno suggerito che, nel caso in cui il disegno di legge fosse stato adottato in prima lettura, fosse poi finalizzato ed emendato. Ma … è entrato in agenda della sessione solo il 3 ottobre 2017!

L’ultimo tentativo in ordine di tempo, è stato esperito di recente da un gruppo di non faziosi deputati. Il disegno di legge “sugli emendamenti a determinati atti legislativi per assicurare la possibilità d’incriminare il presidente dell’Ucraina” è stato registrato il 7 dicembre. Ma, se la storia è foriera del futuro, il “destino” delle precedenti mozioni mette in dubbio se il disegno di legge possa essere presentato alla sala delle sedute prima delle prossime elezioni parlamentari del 2019 …

Forse, gli organizzatori dei raduni che sfruttano eccessivamente la parola “impeachment”, prima di radunare le persone nelle piazze dovrebbero spiegare com’è la procedura e come viene applicata. Un’altra sfumatura a cui i promotori delle proteste dovrebbero prestare attenzione, è chi governerà il paese una volta che l’impeachment diventerà realtà. Lo spoiler non sarà il leader delle manifestazioni di oggi (o quello che si posiziona come tale), perché l’Ucraina è una repubblica parlamentare-presidenziale, e se il presidente in un qualche modo viene spostato dalla sua sedia calda, il capo di stato attivo diverrà … l’oratore della Verkhovna Rada. Inoltre, resterà presidente in carica fino alle nuove elezioni presidenziali.

Pertanto, mettendo dentro le parentesi tutte le complessità e impossibilità della procedura di impeachment, sarebbe comunque bello sentire le risposte di almeno due domande nelle prossime manifestazioni. Sei sicuro di voler cambiare Poroshenko con Andriy Parubiy? (non vedo nulla di sbagliato in quest’ultimo, ma sembra che coloro che protestano per lo “impeachment” non siano d’accordo con nessuno degli attuali funzionari in generale). Un’altra domanda è: sei pronto finalmente ad ammettere che mentre promuovi l’idea di impeachment, in realtà non sei in ​​strada per cambiare questo tipo di potere?

L’impeachment è una cosa molto seria, evidentemente. E pure parecchio macchinosa. Innanzitutto la Rada deve tentare tutte le soluzioni possibili per evitarlo. Dev’essere considerata come un’arma potente da usare con cautela, nata per evitare una dittatura. O una monarchia. Se si decide di procedere, bisogna stilare un documento con tutti i punti che dimostrino la colpevolezza del presidente. La Rada deve far approvare con un voto di maggioranza semplice tutti gli articoli presentati dalla commissione d’inchiesta. E ovviamente, nella seconda fase si vota il verdetto con i due terzi della maggioranza dei voti dei parlamentari. La pena è la rimozione dall’incarico. Non c’è appello, e in alcuni casi è prevista la futura interdizione dai pubblici uffici.

L’Ucraina è sull’orlo di una crisi di credibilità, anche nei confronti dei suoi sostenitori occidentali che adesso cominciano a farsi più di una qualche domanda. Nell’ombra, il relatore della Rada, Andriy Parubiy, per ora tace, ma sa che forse, d’ora in avanti gli tocca di iniziare a studiare da Presidente, suo malgrado. O no?

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