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18 settembre 2018

Finalmente l’aiuto all’Ucraina | Ucraina


Uno di quei luoghi sulla terra che in questa stagione non sta vedendo molta pace è l’Ucraina orientale, dove i separatisti filo-russi, alla ricerca di guadagni strategici, hanno intensificato i combattimenti.

I funzionari occidentali hanno confermato che un villaggio controllato dal governo e una vicina città sono stati colpiti da razzi, 50 case danneggiate, otto persone ferite e otto soldati ucraini uccisi. Il cessate il fuoco iniziato il 23 dicembre è già finito, mentre i funzionari russi che partecipavano al comune processo di controllo e osservazione del conflitto se ne sono andati.

Una portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha osservato che il bombardamento dei ribelli si è avvicinato ad un impianto di trattamento delle acque che immagazzina al suo interno alte quantità di gas di cloro altamente tossico.
“Questo è considerato estremamente pericoloso”, ha riconosciuto Heather Nauert.

Tutto ciò potrebbe spiegare perché gli Stati Uniti hanno recentemente approvato un accordo di licenza che permetterà al governo ucraino di acquistare finalmente armi leggere e di piccolo calibro dai produttori statunitensi. Un rapporto segnala che l’accordo sarà di 41,5 milioni di dollari destinati all’acquisto di fucili di precisione, munizioni e altri “accessori”.

E per quanto Nauert abbia tentato di minimizzare la mossa dell’amministrazione Trump, è certamente uno strappo rispetto alla precedente amministrazione che, nella lotta per difendere una parte del proprio paese, ha “armato” gli assediati ucraini con poco più di MRE [meal ready to eat] e visori notturni.
Più di 10.300 vite sono andate perse nella regione da quando nel 2014 è iniziato il conflitto – e da quando l’amministrazione Obama ha “preso nota” come i russi hanno semplicemente invaso e rubato la Crimea dall’Ucraina e poi hanno messo gli occhi sulla regione del Donbas, a est del paese.

Trump non ha permesso che il suo affetto per Vladimir Putin lo accecasse; infatti, durante il suo discorso sulla strategia di sicurezza nazionale di questa settimana, ha sostenuto che le ambizioni di Mosca stavano creando “una frontiera instabile in Eurasia, dove sta crescendo il rischio di conflitti dovuti a errori di calcolo russi”.

Per affrontare il pericolo che Putin pone, riconoscerne le molte forme di aggressione, è almeno un buon inizio.

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