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12 dicembre 2018

Donbass: cosa sta succedendo? | Ucraina


Agli occhi dell’Occidente Putin vuole apparire una persona con la quale si può discutere, ma il suo unico scopo è ottenere la revoca delle sanzioni e non di liberare il Donbass.

Si può prevedere di tutto tranne il futuro, direbbe Oscar Wilde, e non voglio fare previsioni sul prossimo scambio di prigionieri. L’evento ha effettivamente mostrato la correttezza della mia tesi: tutto ciò che è stato fatto a partire da Semenchenko, Savchenko, alcune madri di un falso soldato e tutti quelli che ci hanno ballato intorno – è solo una manipolazione del dolore umano. Non voglio essere parte attiva di questo coro. So che le persone che si occupano professionalmente di queste questioni per conto dello stato ucraino lo fanno quotidianamente e disinteressatamente. Si tratta di un problema molto fragile e nessuno ha il diritto di obbligarli.

In ogni caso, non sarei così ottimista sulla disponibilità di Putin a negoziare. Lo prendo con molta cautela e credo che la pressione sulla Federazione Russa non debba essere ridotta, ma aumentata ogni giorno. Putin sta cercando di provare il suo ruolo di peacekeeper, di catturare quel pacato piccione di Picasso e presentarsi agli occhi dell’occidente come una persona aggressiva, ma che accetta il dialogo e disposto a fare delle rinunce pur di vedere tutti contenti. La sua azione ha il solo fine di coinvolgere i suoi sostenitori che si trovano in tutti i paesi dell’Unione Europea perché inizino a gridare, “revochiamo le sanzioni a Vova, vedi che anche lui è un amante della pace?”. Ad esempio, perché la Russia dovrebbe essere sanzionata? Parliamone con lui. Lui risolverà in un attimo. Questo progetto non è finalizzato per liberare il Donbass, ma al contrario è strategico per prenderselo.

Non c’è dubbio che per le vacanze natalizie ci saranno provocazioni armate nel Donbas, sono già successe: l’altro ieri un altro militare ucraino è morto. L’attenzione deve essere ferrea in ogni secondo.
Se esclusivamente valutiamo i dati oggettivi, la Russia non ha alcun motivo per restituire i cittadini ucraini condannati illegalmente; ma in caso di un incremento della pressione sulla Russia, ammetto che potrebbe trovare molte ragioni per farlo.

Come la stragrande maggioranza dei cittadini ucraini, mi piacerebbe vedere le persone a passeggio nelle città ucraine, non nei campi con un fucile mitragliatore in mano.

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