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14 dicembre 2018

Una verità da raccontare | Russia


Spero che molte persone abbiano aperto gli occhi leggendo gli articoli del 26 dicembre di Washington Post “I troll del Cremlino hanno infastidito il web mentre gli Stati Uniti hanno esitato” e “Gli attacchi informatici russi non sono mai cessati”, due lavori in cui si chiarisce che la sofisticazione e il successo dell’influenza e della propaganda della Russia rappresentano una minaccia esistenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e del mondo occidentale.

La Russia cerca di seminare la discordia tra le popolazioni e mina la fiducia nelle istituzioni e nei vari sistemi di governo democratici. A parte le azioni di molti governi che, compreso il pericolo, hanno iniziato a mitigare gli sforzi russi, tuttavia, per dare la possibilità a tutti di valutare meglio le informazioni che stanno consumando, è di vitale importanza che le nazioni attuino piani d’educazione pubblica che chiariscano le attività delle campagne russe. Va anche ricordato che quando i funzionari eletti, i politici e le piattaforme mediatiche amplificano la propaganda diffusa dai troll russi, li stanno aiutando.

Forse i due articoli hanno contribuito a chiarire all’opinione pubblica la natura dell’avversario, anche se sfortunatamente il pubblico può dedurre che il pericolo sia solo nel cyberspazio. Non è così.

È necessario capire che la Russia non è uno stato come gli altri. È semplicemente un nazione in una guerra senza fine contro il mondo. In che altro modo spiegare che dalla seconda guerra mondiale, ha preso il controllo o occupato territori di almeno sette paesi (Finlandia, Germania, Polonia, Ucraina, Moldavia, Georgia, Giappone)? In quale altro modo chiarire che si è impegnata in pericolose e provocatorie azioni militari che violano la sovranità aerea, marittima e / o territoriale di Svezia, Norvegia, Estonia e Gran Bretagna? In quale altro modo giustificare l’illegale e dannoso comportamento quando ha tentato d’influenzare le libere elezioni in Francia, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi e, naturalmente, negli Stati Uniti?

Dal passato la natura del regime russo è cambiata ben poco – sia zarista, sovietico o putinista. Rimane impegnato in azioni senza fine di propaganda e quasi-militari allo scopo di causare guai agli altri paesi senza necessariamente ottenerne in cambio qualcosa di positivo.

Di conseguenza, per rispondere e far capire che al mondo ci sono altre persone con visioni diverse, dobbiamo comprendere questa sfida e dispiegare pienamente tutte le capacità di dissenso – diplomatiche, economiche e, se necessario, militari.

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