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20 luglio 2018

Ucraina: un continuo coraggio | Ucraina


Dopo 26 anni dal crollo dell’Unione Sovietica, l’Ucraina è una nazione diversa. È un nuovo paese, la cui popolazione vuole risolutamente eliminare il patrimonio compromesso, si sente migliorata, e coloro che s’aggrappano al vecchio sono caduti in una fase di stallo. L’Ucraina ha compreso che le nazioni con una democrazia liberale e un’economia di mercato offrono immancabilmente ai propri cittadini la massima libertà e prosperità.

Nel 2013 gli ucraini, dopo aver appreso la lezione, si sono messi al lavoro: migliaia di persone si sono riversate su Maidan chiedendo un’autorità trasparente e responsabile. Erano pronte ad unirsi all’Europa.

La rivoluzione della dignità ha chiesto lo sradicamento della corruzione. Dopo l’elezione della nuova leadership, guidata dal presidente Poroshenko e dall’ex premier Yatsenyuk, è nato il coraggio di creare istituzioni indipendenti per combattere la corruzione, tra cui l’Ufficio Nazionale Anticorruzione (NABU), l’ufficio specializzato anticorruzione del Procuratore (SAP) e l’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione (NACP).

Un’altra importante riforma ha introdotto le dichiarazioni pubbliche dei beni da parte dei funzionari, mentre ProZorro, un nuovo sistema di appalti elettronici, ha aggiunto trasparenza e ha inferto un duro colpo alla corruzione.

Come in ogni democrazia di successo, la società civile ha svolto un ruolo chiave nella costruzione del futuro dell’Ucraina. Per le strade di Maidan e nelle locali organizzazioni non governative, gli attivisti della società civile hanno diretto le loro energie per promuovere coraggiose riforme. Ora, la società civile analizza costantemente gli appalti pubblici e le decisioni dei tribunali e mantiene il governo sotto controllo.

La società civile ha anche aiutato a sviluppare importanti normative in materia di riforma giudiziaria, ha istituito il Consiglio Pubblico di integrità che è di supporto nella scelta dei candidati per le posizioni nella magistratura.
Eppure, quattro anni dopo Maidan, la domanda che molti si stanno ponendo è: l’impulso continuerà a guidare l’Ucraina?

Gli attacchi politici contro NABU e SAP inibiscono la loro capacità a smantellare gli schemi di corruzione nel settore pubblico. Il popolo ucraino è profondamente preoccupato del fatto che, mentre la NABU e SAP hanno scoperto e denunciato più di 100 casi di gravi corruzione, non è stata emessa nessuna sentenza contro i colpevoli. Pertanto, diventa di fondamentale importanza creare un tribunale anticorruzione. Inoltre, le regole per la dichiarazione elettronica dei beni dei dipendenti pubblici adottata lo scorso anno, è stata indirizzata contro gli attivisti stessi, contro coloro che conducono la lotta alla corruzione ai più alti livelli. I combattenti contro la corruzione sono eroi, ma i seguaci della “vecchia Ucraina” sono scesi in guerra contro di loro.

La corruzione non è solo un problema politico: le persone reali ne subiscono perdite reali. La corruzione ostacola gli investimenti esteri. Abbassa il PIL. Estingue la volontà di assumersi rischi e impegnarsi nell’imprenditorialità. Priva i cittadini dei redditi che si sono sudati, fa aumentare le spese per le procedure dei processi di bilancio e di approvvigionamento, e riempie le tasche di chi è al potere. La corruzione genera povertà.

Gli ucraini lo capiscono. Nei sondaggi e nelle conversazioni spesso definiscono la corruzione il problema chiave che impedisce il progresso. La stragrande maggioranza delle persone ritiene che i politici stiano ponendo i loro interessi privati ​​al di sopra del bene pubblico. La sicurezza e la sovranità dell’Ucraina dipendono non solo dalla vittoria contro l’aggressione straniera, ma dalla lotta interna contro la corruzione, senza la quale nessun paese è in grado di creare le istituzioni resistenti sia agli interventi esterni che alla manipolazione interna.

Perché l’Ucraina abbia successo, i suoi leader devono riaffermare il loro impegno a sradicare la corruzione. Ciò significa: la creazione di un tribunale anticorruzione con il più alto standard di onestà basato sul parere della Commissione di Venezia; fornire a NABU e SAP gli strumenti e la necessaria indipendenza per svolgere i propri compiti; riformare il NAPC in modo che realizzi il suo mandato per prevenire la corruzione, piuttosto che fare pressioni sui riformatori anti-corruzione.
Ma principalmente significa sostenere e incoraggiare la società civile, pietra angolare di ogni democrazia.

Questo è il percorso scelto dal popolo ucraino: un futuro europeo e democratico, in cui le libertà sono tutelate, seguite dalla crescita economica e nuovi posti di lavoro. L’antica Ucraina non si arrenderà senza combattere. Ma gli ucraini di tutti i ceti sociali sono determinati a promuovere le loro aspirazioni europee.

Noi siamo parte dei cambiamenti che avvengono in tutta l’Ucraina, siamo e lottiamo assieme al popolo ucraino per la dignità e la giustizia.

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