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20 ottobre 2018

DNR e LNR usano i civili come scudi umani | Ucraina


Una delle tattiche impiegate finora dalle due auto definitesi Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk – con qualche successo, bisogna riconoscerlo – è l’assaggio futurisitico per armate terroristiche ben equipaggiate, specialmente quelle che agiscono come surrogati di eserciti nazionali, come appunto DNR e LNR che operano a nome della Russia. Questi terroristi vivono in mezzo ai civili, nascondono i loro missili nelle case dei civili, sparano a bersagli civili da aree densamente popolate e usano i civili come scudi umani dai contrattacchi delle forze ATO.

È del 3 gennaio 2018 la relazione dell’OSCE SMM nella quale si dichiara che le forze ibride russe stanno utilizzando questi giorni di “tregua natalizia per costruire postazioni vicino alle abitazioni civili. Tali violazioni sono state scoperte nella parte orientale di Kalmiusskoe (ex. Komsomolsk, a 42 ​​km a sud-est di Donetsk), dove hanno edificato una struttura militare situata vicino ad una casa, e trincee con attrezzature militari fisse, oltre altre trincee e rifugi ad una distanza inferiore ai 30 metri a Kalinovo-Borschevatoe (nella regione di Lugansk) e anche immediatamente al circostante settore residenziale di Steele (regione di Donetsk)”.

All’Ucraina, vittima di questo tipo di attacchi, non rimangono che due opzioni: o non intraprendere nulla, permettendo alle forze ibride russe di incrementare gli attacchi; oppure cercare di distruggere i lanciatori di missili, con l’inevitabile peso delle vittime civili che un contrattacco del genere produce. Entrambe le opzioni portano la vittoria alle forze ibride e la sconfitta alla democrazia ucraina. Se l’Ucraina non fa nulla, i terroristi continuano a sparare impuniti. Se reagisce e produce vittime civili, i terroristi delle due LNR e DNR ottengono una vittoria propagandistica concentrando l’attenzione del mondo su questi morti uccisi dal loro nemico.

Ecco perché queste tattiche sono state usate in passato, persisteranno e anzi si diffonderanno. Gli attacchi delle forze ibride russe impostate in questo modo sono una battaglia di quella che probabilmente diventerà la guerra dei terroristi contro le democrazie. 
Oggi, il diritto internazionale sembra aiutare i terroristi. Nel 2006 Louise Arbour, l’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu, ha affermato che «il bombardamento di siti di presunta importanza militare che risultano invariabilmente nell’uccisione di civili innocenti» è una violazione del diritto internazionale.

Questo significa che ogni democrazia che contrattacca i terroristi che sparano razzi da centri abitati da civili, si macchia di un crimine di guerra. Questo deve cambiare. Deve diventare un crimine di guerra proprio l’atto di tirare razzi da centri abitati e nascondersi in mezzo ai civili. Sono i terroristi, e non le loro vittime, a dover venire dichiarati criminali di guerra. Ovviamente, è già considerato un crimine di guerra per i terroristi scegliere i civili come bersaglio, ma non verreste mai a saperlo ascoltando alcuni dirigenti dell’Onu e di certi gruppi dei «diritti umani».

E questo crimine viene aggravato quando si tirano i razzi da centri abitati, garantendo così vittime civili anche tra i propri concittadini. Né sarebbe facile denunciare come crimine di guerra l’uso cinico dei civili come scudi umani. La comunità internazionale deve fare qualcosa per impedire i crimini di guerra che si consumano oggi nel Donbas. Una forza multinazionale deve avere il diritto di entrare nei centri abitati dai quali sono stati, vengono o verranno sparati i razzi, ed eliminarli. Non sarà facile, ma cambierebbe la natura del conflitto, che non sarebbe più tra le DNR e LNR (o meglio Russia) e Ucraina, ma tra i terroristi delle due repubbliche e la comunità internazionale.

E se quest’ultima crede che l’Ucraina produce troppe vittime civili, la aiuti a disarmare DNR e LNR con minor numero di vittime e maggiore «proporzionalità». 

La legittimazione della deprecabile tattica dei terroristi delle due LNR e DNR – tattica che massimizza il numero delle morti di civili per entrambe le parti – va oltre la disputa Russia-Ucraina. Essa segna l’inizio di un nuovo tipo di guerriglia, e combatterla deve diventare una priorità per la comunità internazionale, i gruppi dei diritti umani e i media. Per il momento, la maggior parte delle critiche sono state rivolte all’Ucraina.

Nel migliore dei casi, la risposta ucraina alle tattiche delle forze ibride russe è stata vista come moralmente equivalente, nonostante sia evidente che Kyiv cerca di minimizzare le vittime civili, se non altro perché viene criticata per ogni morte. Le due LNR e DNR invece, cercano di incrementare al massimo il numero delle vittime civili. L’Ucraina usa gli attacchi in modo intelligente, nel tentativo, non sempre riuscito, di colpire i terroristi. Le forze ibride russe invece usano bombe che, facendo schizzare migliaia di palline di metallo, sono state fatte per colpire il maggior numero di civili possibile.

Questa differenza nelle intenzioni non può essere posta sullo stesso piano morale o legale. Non sono equivalenti, ma lo sono invece le condanne rivolte da alcuni esponenti della comunità internazionale, delle organizzazioni per i diritti umani e dei media. E questo atteggiamento non fa che incoraggiare LNR e DNR a proseguire con la loro tattica, producendo sempre più vittime da entrambi i lati.

DNR E LNR hanno imparato ad usare le vittime civili come scudo e spada contro l’Ucraina. Vincono ogni volta che uccidono un civile ucraino (anche se si tratta di un ucraino residente nei territori da loro occupati, per il quale piangeranno lacrime di coccodrillo e chiederanno scusa). E vincono ogni volta che spingono l’Ucraina a sparare uccidendo civili. Questa cinica manipolazione delle vittime viene accettata dai media e dalle organizzazioni internazionali, che continuano a condannare l’Ucraina per l’uccisione di ucraini piazzati intenzionalmente sulla linea del fuoco dai terroristi delle due LNR e DNR.

Usare gli scudi umani è considerato un crimine in tutte le nazioni civili, e dovrebbe diventare un crimine di guerra contemplato dal diritto internazionale. Insistere sulla proibizione del lancio dei missili da centri abitati potrebbe essere un passo per privare i terroristi di DNR e LNR di una delle loro tattiche più efficaci.

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